Australia orientale: le tre coastal walks che non puoi perderti

Oh mama, I wanna go surfin’, oh mama I don’t care ‘bout nothing!

Ero in Australia – finalmente – dopo un viaggio interminabile. Con la valigia ancora da disfare, non c’era altro che volessi fare quanto prendere il primo treno e correre verso la spiaggia più famosa del New South Wales, Bondi Beach.

Bondi Beach sorge nella periferia est di Sydney, nel quartiere di Bondi – manco a dirlo. E’ raggiungibile dal centro città con il treno, sino al capolinea. Dalla stazione, occorre poi prendere un altro bus, che vi porterà proprio davanti alla battigia. La quantità di persone che si riversa su Bondi in qualsiasi momento della giornata è i n c r e d i b i l e, quindi non stupitevi se farete qualche minuto di coda per assicurarvi il vostro posto. Lo troverete, prima o poi, vicino a qualche tavola da surf che i proprietari trasportano come fosse un oggetto di uso comune e soprattutto poco ingombrante.

La caption del mio primo post su Instagram riguardante Bondi Beach riprendeva la famosa canzone dei The Drums. Era luglio, faceva piuttosto freddo: l’inverno australiano era davvero arrivato nonostante gli incoraggiamenti sullo stile non ti preoccupare, in Australia non potrà mai fare freddo quanto qui. E invece si.

Bondi Beach non ha deluso dal primo istante: non appena scesa dal bus lo scenario che mi si è parato davanti è stato spiazzante e travolgente nello stesso momento. Gruppi di surfisti scapigliati si godevano tutto ciò che l’inverno australiano può davvero offrire: nuvole, vento, onde. La distesa di asfalto che mi aveva accompagnato per tutto il viaggio da casa fino in spiaggia cede improvvisamente il passo ad odori e sensazioni mai provate: skateboards ti tagliano la strada, ragazzini in tenuta da basket si sfidano nei campetti, qualcuno passeggia.

Ma quanto passeggiano.
Ma..quello corre.
Ma dove stanno andando tutti?

A Bondi Beach, dopo pochi giorni dal mio arrivo in Oceania, ho scoperto le coastal walks. Come facilmente intuibile dal nome, le coastal walks altro non sono che lunghi tracciati, o paths, che seguono la linea naturale delle rocciose scogliere australiane, diramandosi in sentieri naturalistici che passo dopo passo vi guideranno e vi faranno innamorare dei panorami. Qualcuno corre, qualcuno allatta guardando il mare, qualcuno si bacia.

Ecco le tre più famose coastal walks dell’Australi orientale che non potete perdervi.

Bondi to Coogee – NSW

Bondi to Coogee è in effetti la prima walk che ho percorso, la più famosa ma anche la più accessibile da dove abitavo io.

Il punto di partenza è appunto Bondi Beach: guardando la spiaggia, il percorso si dirama a partire dalla vostra destra. La camminata è agevole, e gli scorci che vi si presenteranno davvero unici. In totale la camminata dura 6 km: fattibile, ma considerate che è a tratti irregolare, con scalini e qualche salita.

Lungo la strada troverete attrezzature per l’attività fisica, panchine romantiche, scogliere a picco dove fermarvi a prendere il sole o a festeggiare qualche compleanno – come ho fatto io – un campo da golf, piscine oceaniche e addirittura un cimitero.

Non pretendete di percorrerla velocemente, anzi: il fine è proprio assaporare ogni passo del percorso. Se guardate verso l’orizzonte e siete particolarmente fortunati, durante la stagione invernale l’Oceano potrebbe regalarvi quello che ho considerato come il regalo più bello che l’Australia mi abbia mai donato: vedere le balene che svernano saltando all’orizzonte con i loro cuccioli.

Se non volete percorre tutta la camminata, ad ogni insenatura potrete decidere se deviare e raggiungere la spiaggia: non perdetevi Bronte, piccola perla dove fare il bagno in tranquillità.

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cemetery with a view

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Noosa Heads Coastal Walk – QLD

Noosa Bay l’ho raggiunta durante un roadtrip organizzato tra ragazze: ho guidato per più di quattro ore lungo le autostrade della costa orientale australiana, tenendo la destra e sperimentando per la prima volta il cambio automatico.

La Noosa Heads Coastal Walk si dirama a partire da Noosa, appunto, uno degli stop preferiti dai backpackers che vogliono raggiungere Cairns, estremità a nord dell’Australia, e famosa per le escursioni nella barriera corallina. Il punto di partenza è Sunshine Beach, e da li la prima grande spiaggia che si incontra è quella di Alexandria Bay, incontaminata perla con rocce scure e vento favorevole, per lo più quindi popolata da surfisti in cerca di avventura. Il percorso è più agevole della camminata tra Bondi e Coogee, e questo è principalmente dovuto al fatto che la scogliera è senza dubbio più lineare.

L’intero percorso si dirama per 10 km, lungo i quali si ha la possibilità di addentrarsi dentro la natura, prendendo dei loop secondari. Non è raro incontrare koala e tacchini, animale simbolo del Queensland e santificati a Noosa al punto che è totalmente normale vederli passeggiare per strada lungo i marciapiedi.

Anche se non avete intenzione di portare a termine tutto il percorso, arrivate almeno fino al Dolphin Point. Raggiungendo un’altura e fissando l’orizzonte, gruppi di delfini che saltano in gruppo vi lasceranno senza fiato.

Watsons Bay Walk – NSW

La Watsons Bay walk rimane ad oggi una delle mie preferite, perché mi ha permesso per la prima volta di sperimentare la tipica esperienza non tanto australiana quanto propriamente di Sydney: il ferry boat. Questa piccola baia si trova in fatti ad est del porto commerciale e turistico di Sydney, e per raggiungerla – quanto meno da turista o da backpackers smacchinati – occorre quindi imbarcarsi a Circular Quay. La traghettata con il ferry boat dura circa 30 minuti, e se avete già un abbonamento ai mezzi di trasporto cittadini, potrete pagare con quello.

La passeggiata fa parte del ben più grande loop del Sydney Harbour National Park, che per estensione meriterebbe un post a parte. Il percorso da Rose Bay a Watsons Bay è lungo circa 8 km.

Di tutte, questa walk è quella più instagrammabile e il motivo è presto detto: Watsons Bay è infatti il primo ingresso naturale alla baia di Sydney: oltre questo punto, solo la grande distesa dell’Oceano Pacifico e niente più. Per questo motivo qui si trova uno dei più antichi fari ancora visibili nella città: fermatevi ad ammirare i colori dell’Hornby Lighthouse e scattate la vostra cartolina.


Con questo articolo partecipo al concorso #unblogalmese del mese di luglio 2019 indetto dal blog Trippando! E voi? Avete mai fatto una passeggiata oceanica?

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